Un principio di giustizia altamente significativo dal punto di vista politico deriva dal fondamento del sistema morale, in cui la libertà individuale è considerata il valore più elevato. La concezione originaria della libertà ha carattere puramente negativo: è l'esigenza individualistica secondo cui l'uomo deve essere libero, secondo cui, cioè, l'uomo non deve essere sottoposto ad alcun ordinamento normativo che regoli il suo comportamento nei riguardi degli altri, limitando così la sua libertà individuale.
In questa sua configurazione originaria, la nozione di libertà è un principio asociale, anzi, addirittura antisociale. Per divenire un principio morale (cioè per divenire un principio sociale e in particolare un principio di giustizia) la nozione di libertà deve subire una modificazione. La libertà dall'ordinamento normativo deve trasformarsi in libertà sotto l'ordinamento normativo, in altre parole, la libertà individuale deve trasformarsi in libertà sociale.
Se deve proprio esserci un ordinamento normativo, vincolante gli uomini per quanto attiene il loro comportamento reciproco, può soltanto trattarsi di un ordinamento posto in essere con l'approvazione degli individui che ad esso saranno sottoposti. Infatti, l'uomo deve essere vincolato soltanto dalla propria volontà: La libertà consistente nell'assenza di vincoli si trasforma in libertà di porsi vincoli, di autodeterminarsi (Selbstbestimmung)
Kelsen
Osservazioni: io sono d'accordo, voi cosa ne pensate, e secondo voi in che modo è attuabile la modifica della nozione di libertà affinché diventi un principio di giustizia sociale?